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Prodotti > il PVC
In Italia i serramenti in PVC coprono circa il 15% del mercato mentre in altri Paesi queste quote salgono anche al 50%, soprattutto al nord (Germania, Austria, Inghilterra).
I serramenti in PVC sono il modo più efficace per risparmiare sia in termini economici che ambientali. La capacità di isolare l’interno della casa da freddo, pioggia, umido e vento permette di mantenere il caldo più a lungo e inoltre in città porte e finestre possono anche riparare dall’inquinamento acustico, isolando dai rumori.
Le considerazioni legate al risparmio energetico invernale valgono anche per la stagione estiva. I serramenti in PVC, grazie alle loro eccellenti caratteristiche isolanti, consentono infatti di ridurre il consumo derivante dall’uso dei condizionatori nei mesi più caldi.
Inoltre questo materiale ha una lunga durata, non richiede manutenzione ed è facilmente riciclabile.
La materia prima: il PVC
Quasi un secolo separa la sintesi del cloruro di vinile, avvenuta in laboratorio per opera del francese V.H. Regnault nel 1835, dalla produzione dei primi oggetti in PVC.
La polimerizzazione del cloruro di vinile era già praticata in laboratorio fin dagli anni immediatamente precedenti la prima guerra mondiale, ma la vera produzione di oggetti in PVC iniziò in America nel 1927, per proseguire poi su scala industriale solo a partire del 1939.
Oggi a soli 70 anni dalla sua pubblica apparizione sul mercato il PVC è uno dei materiali plastici più diffusi nel mondo.
Il cloruro di vinile monomero, detto sinteticamente CVM, polimerizza facilmente formando il PVC. Per polimerizzazione si intende quel processo chimico attraverso il quale si ottiene una sostanza formata da due o più molecole, dette monomeri, dello stesso composto.
Il termine polimero (dal greco poli=molto e mera=parte) significa sostanza composta di molte unità fondamentali che si ripetono un gran numero di volte nella struttura, come un muro composto di tanti mattoni uguali.
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Perché avvenga la si procede nel seguente modo: vengono introdotti in autoclave i CVM, acqua e additivi particolari , come "catalizzatori" o acceleratori di reazione, emulsionanti, disperdenti ecc.; sotto l’azione combinata del calore e dell’agitazione meccanica, si opera la polimerizzazione. Gran parte delle molecole di CVM si aggregano formando le macromolecole a catena del PVC, che essiccato e depurato si presenta come una polvere bianca. Le materie prime da cui deriva il PVC sono il petrolio ed il cloruro di sodio, più conosciuto col nome di salgemma o semplicemente sale. Poiché il sale è presente in natura in grandi quantità e non costituisce una fonte energetica si può affermare che la produzione di PVC impoverisce le risorse naturali del pianeta in modo proporzionalmente meno rilevante rispetto agli altri polimeri di massa, che invece derivano interamente dal petrolio.
Dal sale si ottengono per elettrolisi cloro e sodio, in proporzioni fisse. Il cloro ottenuto per elettrolisi va a sostituire parte dell’idrogeno contenuto nell’etilene, un idrocarburo insaturo presente nei gas di cracking di prodotti petroliferi, generando così il cloruro di vinile monomero, dalla formula empirica (CH2 = CHCl), e acido cloridrico (H-Cl). Gli oggetti realizzati con polivinilcloruro sono lisci, brillanti, impermeabili agli oli, al grasso ed agli aromi, possono essere trasparenti oppure opachi, sono autoestinguenti e non propagano la fiamma, sono di solito rigidi e resistono bene all’abrasione. Tali caratteristiche positive derivano unicamente dalla presenza nel PVC del cloro, che allo stato libero è un gas tossico, ma che viene fissato nel cloruro di polivinile in modo stabile ed inerte, quindi non pericoloso.
Pregi del materiale
Versatilità - Grazie all'utilizzo di plastificanti e stabilizzanti, il PVC può essere trasformato in manufatti rigidi o flessibili, consentendo così una vastissima gamma di applicazioni.
Protezione - Il PVC è impermeabile ai liquidi, ai gas e ai vapori. questa caratteristica lo rende particolarmente adatto all'imballaggio di prodotti alimentari e medicinali.
Stabilità - Il PVC è stabile e inerte. questa dote è particolarmente importante per tutti gli usi in cui l'igiene è una priorità, come nel settore medicale. ad esempio, i film in PVC flessibili sono approvati dalla farmacopea europea per sacche sangue, corredi trasfusionali e guanti chirurgici.
Longevità - I manufatti in PVC sono eccezionalmente durevoli, con una vita utile variabile dai 30 ai 100 anni in applicazioni quali cavi elettrici, tubi e profilati per finestre.
Sicurezza - La resistenza al fuoco e agli agenti chimici e le proprietà isolanti, sono qualità che fanno del PVC un materiale particolarmente idoneo all'impiego nell'edilizia, nella protezione dei cavi elettrici e nel settore industriale.
Economicità - Eccellente rapporto costo/prestazioni.
Ambiente - Basso consumo energetico e basso impatto ambientale.
Isolamento termico - Grazie alla sua composizione ed alle camere con cui sono estrusi i profili, i serramenti in PVC sono quelli che offrono i più alti valori di isolamento termico ed acustico.